01 Maggio
2008
Spencer Manzella
Si possono trattare temi leggeri in modo intelligente e argomenti seri, drammatici, in maniera stupida. Forti di questo assunto possiamo sollevare qualche obiezione sull’efficacia e sulle modalità della campagna di Max “Free Tibet”, che ha visto la partecipazione di 68 celebrità di casa nostra, che si sono fatte ritrarre con una maglietta con la scritta “Free Tibet”, hanno rilasciato delle non indimenticabili dichiarazioni sul tema e in cambio hanno avuto il passaggio mediatico dovuto, con il supporto di note sugli impegni di lavoro futuri e le biografie, a volte necessarie a certificare l’effettiva fama del semi-ignoto famoso. I dubbi sulla campagna sono sull’efficacia, scarsa, e sul gusto, pessimo. Ripetere 68 volte Free...
27 Febbraio
2008
Chiara Ceolin
Il settimanale Magazine del Corriere della Sera è uscito il 31 gennaio con un'edizione speciale. La cover story rimanda ad un'iniziativa originale: raccontare l'Italia nello stesso giorno attraverso lo sguardo di 47 fotografi. Un solo scatto ciascuno. Chiara Mariani, autrice dell' articolo sull'iniziativa nonchè Photo editor del Magazine, fa una dichiarazione importante: “una foto- scrive — non è la didascalia di un testo, come spesso da noi si ritiene, ma è in sé notizia, studio, sforzo intellettuale, ricerca estetica” (i corsivi sono miei).
Queste 4 definizioni sono delle ottime tracce per osservare le fotografie presentate che ci parlano di vita quotidiana. Raccontare il quotidiano non è...
22 Gennaio
2008
Matteo Bergamini
Siamo a gennaio, dalle parti dell'Osservatorio di solito fa freddo ma per qualche istante respiriamo un'aria tiepida che sembra giugno. Perché? Per via del giornale che abbiamo appena comprato...
Esiste un settimanale che cita correttamente l'autore di ogni fotografia pubblicata, comprese quelle, formato francobollo, che si trovano incastonate nei cruciverba. E' un magazine che riconosce e valorizza la figura del photo editor; una rivista che si occupa di politica, storia, cultura, economia, ambiente (come dire giornalismo a tutto tondo) facendo un uso attento e completo dell'immagine, in tutte le sue declinazioni: fumetto, disegno, illustrazione fotografica, infografica, ritratto e, con peso prevalente, fotografia giornalistica. Sembra incredibile ma riesce a trattare con...
20 Dicembre
2007
Marco Capovilla
In questa rubrica spesso stigmatizziamo i comportamenti, che sembrano oramai inestirpabili, della stampa nostrana, nella quale le fotografie sono utilizzate come generiche illustrazioni, o come riempitivi, oppure come macchie di colore. La Repubblica, secondo quotidiano nazionale per diffusione e campione indiscusso in questi usi poco edificanti della fotografia nel campo giornalistico, ancora una volta ha voluto sorprenderci, riuscendoci.
Domenica 9 dicembre è apparsa una doppia pagina in cui la fotografia ha fatto un salto di statuto che mai ci saremmo aspettati, né, tantomeno, augurati: dimenticata la sua funzione informativa, archiviata per un momento quella più banalmente illustrativa, superata perfino quella semplicemente decorativa, è...
17 Novembre
2007
Marco Capovilla
Una donna velata, armata di una gigantesca pistola, ci guarda diritto negli occhi dalla copertina del mensile Geo del novembre 2007. Per riuscire a sapere chi è dobbiamo aprire il giornale e leggere la didascalia di una delle quattro foto che compaiono nella pagina dell’editoriale. Come nei migliori racconti thriller, non vi sveleremo subito la risposta, che possiamo trovare anche a pagina 148 della rivista, dove la stessa immagine viene ripetuta a piena pagina con una didascalia dal titolo rivelatore.
Questo Osservatorio parte da una premessa: nei media, in tutti i media, tradizionali ed elettronici, ciò che colpisce la nostra attenzione di lettori molto prima del testo scritto, sono le immagini. Parole e immagini hanno infatti percorsi diversi...
03 Ottobre
2007
Matteo Bergamini
Articolo "Io, con gli schiavi del mare", con annuncio in prima pagina: reportage su tre intere pagine sulle condizioni dei clandestini in attesa di imbarcarsi dalla Tunisia verso l'Italia. Il servizio è molto dettagliato e contiene anche parecchi riferimenti alla vicenda dei due giornalisti (uno di Repubblica, Francesco Viviano, uno delle Iene, Luigi Pelazza) e alle loro traversie per arrivare a stare nel covo dello scafista insieme ai futuri clandestini. Il racconto si interrompe bruscamente prima dell'imbarco, facendo intuire che la traversata non è mai stata fatta dai due reporter.
04 Luglio
2007
Marco Vacca
La copertina di un rotocalco è un po' come un manifesto pubblicitario:
deve convincere a comprare, in questo caso a farsi comprare, meglio ancora deve convincere a comprare quella strana merce che è l'informazione; comprendiamo anche quanto l'affollamento delle edicole renda questo compito molto arduo. quindi non ci stupiamo certo che per assolvere questo ruolo al meglio le copertine possano consistere di montaggi di immagini diverse o di fotografie che vengono "abbellite".
29 Giugno
2007
Leonardo Brogioni
Sul sito governativo del primo ministro francese, precisamente nella sezione L'actu en images , pochi giorni fa era apparsa una foto del capo del governo Fillon in visita ad una azienda tessile di Tourcoing, una classica foto celebrativa dell'attività di un esponente politico.
19 Giugno
2007
Marco Capovilla
Come vengano assemblate le pagine pubblicitarie e quelle a cura della redazione di un giornale continua a rappresentare, almeno per me, un mistero. Se in alcuni casi sembra non esserci alcuna logica apparente, in altri casi sembra quasi che una mano diabolica, un raffinato esperto di marketing, abbia potuto controllare nel dettaglio piazzamenti e alternanze di contenuti giornalistici, da un lato, e pagine pagate dagli inserzionisti, dall’altro. In altri casi, non un esperto di comunicazione visiva, ma un ironico e divertito diavoletto sembra essersi occupato dell’impaginazione.
Prendiamo, ad esempio, il numero del Venerdì di Repubblica allegato al quotidiano l’8 giugno: alle pagine 44-45 troviamo la pubblicità di una serie di volumi illustrati...
07 Maggio
2007
Marco Capovilla
“Credi forse che sia tanto facile trovare un uomo o un cane o un altro essere qualunque molto grande o molto piccolo o, che so io, uno molto veloce o molto lento o molto brutto o molto bello o tutto bianco o tutto nero? Non ti sei mai accorto che in tutte le cose gli estremi sono rari mentre gli aspetti intermedi sono frequenti, anzi numerosi?”
(Platone, Fedone, XXXIX)
I fenomeni in natura, come già gli antichi greci sapevano, possono presentare una notevole variabilità. I matematici e i fisici dei secoli passati hanno cercato di proporre dei modelli che descrivessero quanto più fedelmente possibile questa mutevolezza. Un concetto che si è diffuso e poi affermato in tutti i campi delle scienze moderne, da quelle biologiche...