07 Marzo
2007
Marco Capovilla
“Troppe volte le fotografie vengono usate per illustrare la pagina. Io credo che le fotografie che non abbiano valore giornalistico fanno più male che bene (…). Occasionalmente, si possono usare delle fotografie per la loro bellezza ed il loro charme, ma la maggioranza delle fotografie in un giornale dovrebbero avere un evidente valore giornalistico, altrimenti non dovrebbero stare nel giornale.” Questo il monito che l’ex-magnate dell’editoria americana William Randolph Hearst rivolgeva negli anni venti del novecento ai direttori dei suoi giornali. (1)
Questo principio cardine del giornalismo visivo, al quale ancora oggi, a ottant’anni di distanza si ispira la migliore stampa mondiale, quella anglosassone in testa, è spesso...
22 Dicembre
2006
Marco Capovilla
Ci è stato a volte rimproverato di parlare “solo” di teoria, di imbastire discorsi inutilmente complessi, di svolazzare nei perigliosi territori della massmediologia, dell’iconologia, della semiotica. Se così è stato, e non vogliamo certo scusarcene o giustificarci, significa che questi erano gli strumenti più adatti nelle occasioni in cui sono stati utilizzati.
A dimostrazione che ogni ambito richiede suoi propri metodi d’indagine e idonei parametri di riferimento, faremo ricorso questa volta ai numeri, alla matematica e all’ABC delle conoscenze tecniche della fotografia digitale.
Partiamo da Ahmadinejad e dalla sua iniziativa di indire a Teheran, nei giorni scorsi, il convegno degli storici negazionisti. I giornali...
17 Novembre
2006
Francesca Micheletti
L'osservatorio di questo mese si allontana un po' dalle tracce meramente fotogiornalistiche alle quali i nostri lettori sono abituati: vi presentiamo difatti una analisi accurata e tutta semiologica sull'uso della fotografia che la nostra collaboratrice Francesca Micheletti ha osservato sulle pagine del “Corriere della Sera” e di “La Repubblica” durante i giorni del rapimento del fotoreporter Gabriele Torsello . Ben felici dunque di affrontare con occhio ed armi critiche diverse dalle solite i meccanismi attraverso i quali le immagini (certe immagini e non altre) finiscono in prima pagina.
17 Ottobre
2006
Marco Capovilla
Ritorniamo su un argomento che ha a che fare con il buon senso e l’onestà intellettuale, prima ancora che con il rispetto della deontologia professionale. Com’è arcinoto, una precisa norma (l’ Art. 8 del Codice deontologico relativo al trattamento dei dati personali nell’esercizio dell’attività giornalistica ) vieta la pubblicazione di fotografie che ritraggano “persone con ferri o manette ai polsi”. La violazione di tale norma è all’origine di varie sanzioni, anche recenti, che l’Ordine dei Giornalisti ha comminato a numerosi direttori di giornali (Paolo Mieli, del Corriere della Sera, Maurizio Belpietro, del Giornale e...
11 Settembre
2006
Marco Capovilla
La Repubblica ha ricevuto e pubblicato lo scorso 6 settembre una lettera da parte di Nedo Fiano, un deportato ad Auschwitz che mantiene un ricordo molto vivido di quel drammatico periodo della sua vita, e in particolare dei treni utilizzati per le deportazioni degli ebrei nei campi di sterminio nazisti. L'autore della lettera, dopo aver osservato che la foto che illustrava un articolo apparso qualche giorno prima era “non coerente con l’articolo” chiede al quotidiano, con tono garbato ma anche fermo, maggiore attenzione nell’utilizzo delle immagini, dato che una fotografia fuorviante come quella pubblicata da Repubblica può, in casi come questi, diventare veicolo di “pericolose falsità”. Concordiamo completamente, ringraziando...
10 Maggio
2006
Leonardo Brogioni
Il 16 Aprile 2006 Corriere.it - il sito del Corriere della Sera - pubblica un articolo di cronaca (non firmato) intitolato "In pensione a 100 anni, muore subito dopo "; sottotitolo e occhiello: "E' scomparso il lavoratore del secolo premiato da Bill Clinton. L'uomo era dipendente dei trasporti pubblici di Los Angeles. Nei 70 anni trascorsi nell'azienda aveva saltato un solo giorno".
Completa il pezzo una foto dell'arzillo vecchietto in questione, tale Arthur Winston, didascalizzata e questa, purtroppo, "firmata". In questo caso tocca rammaricarsi proprio del credito, perchè la didascalia dice: "Un'immagine di Arthur Winston (da Internet)".
08 Marzo
2006
Marco Capovilla
Ritorniamo in questo Osservatorio al tema delle “foto pressappoco”, un tormentone a cui siamo affezionati, ma che in realtà continua a farci disperare. Una "foto pressappoco" è quell’immagine che viene impaginata quando in redazione si cerca, senza troppa convinzione e con scarso entusiasmo, una fotografia tappabuchi che “parli più o meno” del tema al quale si deve accompagnare.
In questo caso, (su Repubblica del 25 febbraio 2006, a pagina 18) nell’articolo “Una fusione per bloccare l’Enel”, si parlava dell’imminente fusione di due aziende energetiche francesi: Suez e Gaz de France, fusione pensata per fronteggiare il tentativo di acquisizione da parte dell’italiana Enel....
21 Dicembre
2005
La redazione di fotoinfo
Questo intervento, anomalo rispetto alla nostra tradizione di Osservatorî, prende spunto da un articolo scritto da Giovanni Valentini nella sua rubrica su Repubblica, "Il Sabato del Villaggio", apparso lo scorso 17 dicembre. Lo spunto non è legato all'utilizzo di determinate immagini, ma alla recensione di un volume di immagini (non in commercio) pubblicato dall'ANSA che raccoglie le più rappresentative fotografie giornalistiche del 2005. Per meglio articolare le nostre critiche alle considerazioni di Valentini abbiamo deciso di scrivere delle lettere, per spiegare il nostro punto di vista. L'articolo di Valentini lo trovate nella sezione testi e interviste di questo sito.
Le...
30 Ottobre
2005
Marco Vacca
C’è una mostra a Milano, esposta in tutta via Dante: 100 pannelli x 120x180, stupendamente allestita. Ha suscitato la mia curiosità e una successiva irritazione: l’autore è Oliver Föllmi, fotografo franco/svizzero dal curriculum di tutto riguardo. Il nome della mostra è pomposo. “ Saggezze dell’Umanità “ e pompose, belle ed inutili sono le fotografie. Quel tipo di immagini in cui tutto si regge su un estetismo che francamente fa uscire fuori dai gangheri: tagli di luce da fare invidia a Vermeer, cieli di un azzurro che non ha eguali, tramonti hollywoodiani. Fuor di metafora, sono perfette. Cito dal pieghevole della mostra e dal sito di Föllmi il cui progetto è “Nato per esaltare l’immensa...
23 Ottobre
2005
Francesca Micheletti
Nel mercato dei quotidiani oggi, è ormai innegabile che l’immagine fotografica in prima pagina è in grado di fare la differenza: la sua funzione va dal catturare l’attenzione del lettore in edicola, fino al sensibilizzarlo su un certo argomento. La prima pagina di un quotidiano è soprattutto una vetrina: essa crea un’agenda dei temi del giorno, un’agenda tanto più accreditata ed influente quanto più si tratta di una testata autorevole. La fotografia, quasi sempre a colori, ha un ruolo di primo piano nell’illustrare, spiegare, e fissare i punti di riferimento visivi della giornata.
Se le prime pagine costituiscono un sistema di rilevamento adatto a valutare la posizione dei media nei confronti di un dato argomento,...