• Osservatorio
Pagine (9): [<] ... | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 |



20 Settembre
2005

Fabiano Avancini

Se dovesse capitarvi di curiosare in internet nelle gallerie fotografiche dei giornali, potrete trovare delle simpatiche sorprese. Simpatiche, quanto rubriche di cucina.
In alcune edizioni di quotidiani italiani on-line potete trovare la rubrica "Foto del giorno" – (Sarebbe carino usare l'italiano: "LE foto del giorno".) - nella quale troviamo gli ingredienti che hanno condito la giornata di qualcuno pagato per sobbarcarsi la scelta delle imagini da pubblicarci.
Sembra fatta da una persona sola, vista l'esigua quantità di foto, con tanta buona volontà; sarebbe curioso sapere in quanti ci lavorano, conoscendo le potenzialità di pubblicazione dei moderni software.

--> Alla...

10 Luglio
2005

Fabiano Avancini

E questa è dura: è un attacco visivo, le parole non servono.
Com'è già successo il nostro sistema è stato attaccato mediaticamente.
Usando tutti i mezzi a nostra disposizione, colpendo in pieno il trasporto e la comunicazione. Sembra che la produttiva ubiquità che cerchiamo nella tecnologia oltre che seguirci in vita ci segua anche in morte.
L'ubiquità della morte e di conseguenza del terrore ad aumentare il senso di panico e sconforto generalizzato che si diffonde tra tutti quelli che appartengono a culture occidentali.
Quasi non si morisse una volta sola.
Il messaggio è chiaro:-"ora provate sempre più terrore", non è uno solo a dirlo.

02 Marzo
2005

Fabiano Avancini

Le immagini di fotogiornalismo si trovano quotidianamente a competere con la comunicazione visiva della pubblicità. Ma il ruolo delle riviste, essendo duplice, informativo-commerciale, si presta ad alcune distorsioni che alle volte possono divenire spiazzanti.
I direttori, essendo tra la redazione e l'editore, sono compressi tra interessi economici e considerazioni etico/deontologiche che possono sfuggire di mano.
Potrei portare diversi esempi, questo che esprimo è tra quelli che non si vorrebbe avere l'onere di sottolineare, nel primo mondo.
Recentemente un produttore di motociclette ha pubblicizzato un prodotto, omologato per la strada, proponendo una banale associazione mentale (una tecnica normalmente usata nella pubblicità è quella di...

24 Febbraio
2005

Marco Vacca

Non viene neanche più voglia di stare a sprecar parole sulla necessità di essere corretti e precisi quando c’è di mezzo l’informazione, tanto sembra proprio che quando si tratta di immagini quelli del gruppo La Repubblica, sia che si tratti dell’edizione on line, sia di quella cartacea, proprio non ci arrivino. La cialtroneria regna sovrana, la sciatteria vince su tutti i fronti.
La galleria on line che vi sottoponiamo titola: “Striscia di Gaza, le immagini del muro”.
Peccato che quasi tutte o forse tutte (poiché alcune di esse non permettono di identificarne il luogo, essendo ripreso solo un pezzo di muro) sono fotografie scattate nella zona tra Betlemme e Abu Dis, altre probabilmente al nord. Evidenti zone collinose come tutta la Cisgiordania, mentre Gaza è sul...

12 Febbraio
2005

Leonardo Brogioni

A seguito della notizia del ricovero del Papa in ospedale, La Repubblica del 3 Febbraio 2005 ha titolato la prima pagina "Il mondo prega per il Papa" inserendo una fotografia delle due finestre dell'appartamento del Pontefice al Policlinico Gemelli di Roma.
Quest'ultima informazione la si desume dalla didascalia dell'immagine, quanto mai opportuna perchè ci fa sapere che quelle due tapparelle abbassate non appartengono alla casa di qualche credente in preghiera nè a quella di qualsiasi altro cittadino del mondo.

17 Gennaio
2005

Marco Capovilla

Ricorderemo le festività per la fine del 2004 prevalentemente per le immagini giornalistiche relative al cataclisma nel sud-est asiatico.
Fotoinfo ha cercato, come sempre, di monitorare la stampa italiana e quella internazionale. In questo osservatorio tratteremo quattro temi, distinti ma convergenti:
a) la consueta, diffusa polarizzazione nella scelta delle foto,
b) le scivolate - e le cadute rovinose – di alcuni giornali (per una volta stranieri),
c) la difficoltà di trattare correttamente, dal punto di vista dell'informazione visiva, "il dolore degli altri" e la morte,
d) il rapporto tra titoli e foto (uso evocativo o informativo).
Il 26 dicembre si è verificata l'onda anomala, e il 27 tutti i giornali hanno riportato la...

03 Gennaio
2005

Fabiano Avancini

Perché per l'Italia "l'epicentro mediatico" del sisma indonesiano è stato alle Maldive?

Siamo tutti rimasti sconvolti da quanto è accaduto nel sud-est asiatico. L'enormità degli eventi e dei fatti ha superato la loro rappresentazione ed interpretazione. Siamo passati all'astrazione del numerico per difesa. Cerchiamo ostinatamente, da occidentali, di definire il numero di morti per dare la dimensione "altra" alla catastrofe, quando di numeri non si tratta: si tratta di esseri umani. Uno, io che scrivo; due, tu che leggi.
Continua a contare fino a centoventimila, centoquarantamila, centocinquantamila.
A...X = 1/150.000 circa, gli indonesiani hanno smesso di contare.
"X" è la soglia del dolore? o della decenza?
Le...

01 Dicembre
2004

Leonardo Brogioni

Ricevere l'invito ad una mostra fotografica fa sempre piacere, specialmente se accompagnato da una bella fotografia che ne anticipa i contenuti.
Il 10 Novembre 2004 sulla mia casella di posta elettronica arriva l'invito alla mostra di Silvio Wolf "Scala Zero", al suo interno l'immagine di una delle foto esposte, una visione del teatro interpretata perché frutto del montaggio di due immagini diverse che provocano un effetto di straniamento, di virtualità, ricreato efficacemente dall'autore per dare la sua visione del teatro visto come luogo di finzione. Mi riprometto di andarla a vedere.

Prima che ciò accada, esattamente Sabato 13 Novembre 2004, sulle pagine nazionali de la Repubblica compare un articolo sul restauro del Teatro alla Scala,...

01 Ottobre
2004

Marco Capovilla

Il quotidiano milanese Il Giorno ha pubblicato, nel dorso milanese della testata, in prima pagina a quattro colonne (su cinque in totale), una fotografia nella quale appare in primo piano un detenuto, accusato di omicidio, appartenente alla setta “Bestie di Satana”.
Accompagnato (“tradotto”, nel gergo della polizia carceraria) da appartenenti alle forze dell’ordine, il detenuto ha i polsi stretti nelle manette, ben visibili in primo piano.
Abbiamo altre volte fatto notare in questa rubrica come esista una precisa norma deontologica che proibisce ai giornali (e ai giornalisti che li concepiscono e confezionano) di pubblicare immagini di persone in manette. Si tratta dell’articolo 8 (Tutela della dignità delle persone) del...

23 Giugno
2004

Marco Vacca

Pensate (facendo le debite proporzioni, per carità!) ad un articolo incentrato sul sorriso di "Monna Lisa "e mai citare Leonardo Da Vinci (perché inutile, direte voi, va da sé l'attribuzione di quel dipinto a Leonardo!)
Nelle pagine de La Repubblica di sabato 19 giugno, dedicate alle fotografie divenute icone della storia del 20° secolo, non c'è traccia degli autori delle fotografie analizzate. Si parla esplicitamente dei soggetti ritratti, sconosciuti (la foto del ghetto di Varsavia o quella di piazza Tienanmen) o rintracciati (la bambina vietnamita), ma mai dell'autore o della storia di quella fotografia. Al solito, si ergono le fotografie come monumento (nelle pagine della Cultura!) ma mai le si tratta con rispetto nella vita quotidiana...

Pagine (9): [<] ... | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 |