22 Aprile
2004
Marco Capovilla
Capita a volte di discutere, tra fotografi, sulla opportunità-necessità di specificare la data in cui le foto sono state scattate, assieme alle altre informazioni (chi? dove? cosa? perché?) che danno significato e contestualizzano l’immagine destinata ad usi giornalistici.
E mentre tutti, generalmente, sono d’accordo sull’indicazione scrupolosa della data nel caso in cui si tratti di immagini relative ad eventi riconoscibili e di valore “storico” o almeno documentario, quali ad esempio manifestazioni, incidenti, attentati o comunque eventi di grande risonanza mediatica, molte sono le riserve dei colleghi quando si parla di ritratti. Si ritiene infatti che, a differenza dei fatti di stretta attualità, i ritratti si possano e...
16 Marzo
2004
Marco Vacca
I due campioni della stampa nazionalpopolare italiana: Oggi e Gente, sono in edicola questa settimana con la stessa foto in copertina ad illustrare gli attentati di Madrid.
Tracce del perché di quella scelta forse ci vengono date da Gente: in una didascalia all'interno del servizio e a corredo della stessa foto poi utilizzata anche per la copertina si dice che il trillo dei cellulari è stata una sorta di colonna sonora dei momenti successivi allo scoppio perché chi aveva avuto notizia degli attentati cercava i propri cari con il cellulare per sincerarsi che fossero vivi. Difatti il ragazzo insanguinato impugna un telefono e sta evidentemente cercando di chiamare qualcuno. Se è questa la motivazione che ha indotto a scegliere quella...
04 Marzo
2004
Marco Capovilla
Il 14 febbraio scorso a pagina 10-11 del quotidiano La Repubblica appare una foto nella quale si distinguono tre persone. La didascalia identifica, oltre a Calisto Tanzi e a Sergio Cragnotti, arrestati per il crack Parmalat e Cirio, rispettivamente, anche una terza persona in divisa da finanziere, della quale ci viene detto sia il ruolo ricoperto all'interno della Guardia di Finanza, sia il nome e cognome.
Nella rettifica pubblicata il giorno seguente, 15/02/04, nella rubrica delle lettere, possiamo leggere:
"Nella fotografia pubblicata a pagina 10 sull'edizione di ieri l'ufficiale ritratto tra Calisto Tanzi e Sergio Cragnotti non è - come riportato erroneamente nella didascalia - il comandante generale della Guardia di Finanza Roberto...
26 Novembre
2003
Marco Capovilla
Il 13 novembre 2003 numerosi quotidiani in tutto il mondo (e numerosissimi quotidiani italiani, a cominciare dai sei più diffusi) hanno pubblicato in prima pagina una foto di Anja Niedringhaus/Associated Press, che ritraeva un soldato italiano di fronte alle macerie della sede del comando italiano a Nassiriya, Iraq, fatto saltare in aria con un camion carico di esplosivo. Nella deflagrazione e nel conseguente crollo dell'edificio erano rimaste uccise 27 persone, tra le quali diciannove italiani.
08 Novembre
2003
Marco Capovilla
Nei giorni scorsi larga eco ha avuto su tutti i giornali italiani la sentenza del giudice del tribunale de L'Aquila che ha imposto la rimozione del crocifisso dall'aula di una scuola pubblica di Ofena, in Abruzzo. Il pronunciamento è l'epilogo - non definitivo - di una vicenda giudiziaria originata da un esposto da parte di un membro di una comunità di religione musulmana che chiedeva l'eliminazione di tutti i simboli religiosi dalle aule della scuola. Sui giornali, di conseguenza, sono apparse molte immagini che avevano per tema appunto il crocifisso.
09 Ottobre
2003
Marco Vacca
A pagina 13 de la Repubblica del 7 ottobre 2003 in un articolo in cui si parla di senza casa, si cita l’appello del prefetto di Milano Ferrante che invita i privati alla solidarietà nei confronti dei più deboli. Che fa la Repubblica per illustrare la vicenda? Utilizza una bella fotografia di un picnic della comunità filippina in un parco come ce ne sono tanti durante la bella stagione; che siano immigrati è comunque innegabile. Che poi stiano facendo una cosa visibilmente diversa dal tema in questione e che tra tutte, questa comunità non sia proprio assimilabile alla varia umanità che dorme per strada, beh chi se ne frega. E la fotografia in basso a seguire, del povero monsignor Nozza, direttore della Caritas, che sembra...
13 Settembre
2003
Marco Capovilla
Il nostro Osservatorio è nato con l’intento di svelare e commentare le malefatte dei giornali italiani per quanto riguarda l’uso delle immagini fotografiche. Dopo cinque anni di bacchettate a 360 gradi e di toni oscillanti tra lo stupefatto, lo sdegnato e il rassegnato di fronte alla poca considerazione che le fotografie ricevono, quasi senza eccezioni, nelle pagine della stampa italiana, sentiamo l’esigenza di fornire ai nostri lettori qualche esempio edificante di utilizzo corretto di immagini fotografiche in campo giornalistico. Se non altro per evitare il rischio di girare a vuoto intorno allo stesso triste ritornello. Cercheremo esempi in positivo, come in questo caso, a partire dalla stampa estera. Ci impegniamo a farlo proponendo in futuro anche...
25 Maggio
2003
Carlo Cerchioli
Il 5 maggio scorso il Presidente del consiglio Silvio Berlusconi, indagato per corruzione nel processo SME, si è presentato davanti alla prima sezione del Tribunale penale di Milano per rendere una dichiarazione spontanea. Ne hanno parlato tutti i giornali italiani. In aula le riprese televisive sono state fatte dalle telecamere poste alla destra dell'imputato mentre, per mancanza di spazio, i fotoreporter hanno dovuto lavorare dal fondo dell'aula. Le fotografie disponibili sono quindi tutte dell'imputato di spalle o al massimo di profilo; le agenzie di stampa hanno anche distributo un'immagine ripresa dalla registrazione televisiva dove è possibile vedere il Presidente del consiglio di faccia, ma la qualità è forzatamente bassa. Panorama, settimanale...
19 Aprile
2003
Leonardo Brogioni
Il fotografo Brian Walski, inviato del Los Angeles Times in Iraq, è stato licenziato per aver spedito al giornale una fotografia manipolata che Lunedì 31 Marzo il quotidiano ha pubblicato in prima pagina. Dopo la pubblicazione qualcuno ha notato che alcuni soggetti apparivano due volte nella foto e Brian Walski è stato raggiunto per telefono nel sud dell'Iraq per avere spiegazioni. Walski ha ammesso di aver usato il software del suo computer per combinare elementi di due fotografie - scattate consecutivamente - con lo scopo di migliorarne la composizione. La politica editoriale del LATimes però vieta la manipolazione di foto di cronaca e a causa della violazione Walski, nello staff del LATimes dal 1998, è stato licenziato.
15 Aprile
2003
Leonardo Brogioni
Il Venerdì de la Repubblica del 4 Aprile 2003 ha pubblicato a doppia pagina (30 e 31) una bella fotografia in apertura di un servizio sugli aiuti umanitari in Iraq.
Ad un primo sguardo il titolo del servizio "Aiuto. Perchè l'emergenza umanitaria è diventata un'altra guerra" appare scritto sopra un elemento della fotografia, una scatolona bianca della quale i disperati soggetti del'immagine cercano di impadronirsi.
Guardando meglio si nota che sull'immagine è stato effettuato un intervento grafico abbastanza grossolano con lo scopo di allungare la superficie bianca della scatola e quindi creare lo spazio per l'intero titolo con relativo occhiello e inizio di testo.