| New Newsweek federico della bella |
| fonte: Newsweek - 15 giugno 2009 firma: Foto copertina: Jehad Nga |
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Il settimanale americano Newsweek, di cui è qui presentata l'ultima edizione europea, ha da poco subito un'autentica rivoluzione. Curato dallo studio grafico Number 17 , il nuovo design ha profondamente cambiato l'aspetto e l'organizzazione dei contenuti di uno dei news magazine per eccellenza, in perenne concorrenza con Time. Passando ad un'analisi del nuovo giornale è evidente lo sforzo di ripulire le pagine dai segni grafici superflui, semplificare l'impaginazione e restituire centralità ai testi. Il giornale è ora strutturato in 4 sezioni, la prima con (pochi) fatti della settimana, la seconda con le opinioni, la terza con le storie e i reportage, la quarta con le pagine culturali. La fotografia, praticamente assente nelle prime due e poco significativa nell'ultima, trova largo spazio nella sezione centrale dei servizi (Features), dove si privilegia il racconto di un singolo autore, evitando gli assemblaggi di immagini provenienti da diverse fonti. I temi si sono ridotti, gli articoli sono diminuiti, ma sembra essere aumentato il livello di approfondimento complessivo. Dal punto di vista della leggibilità, la prima parte sembra un po' troppo confusa con la pubblicità, mentre nella seconda la distinzione diviene più netta e il giornale più leggibile. Il nuovo corso è stato accolto con scetticismo da Mario Garcia , leader di Garcia Media e tra i massimi esperti di design editoriale, che sottolinea le incongruenze nelle scelte del font e di impaginazione, che, a suo avviso, non valorizzano la qualità principale del giornale: raccontare storie. L'aspetto generale del magazine è sì molto cambiato, ma reasta a metà strada tra lo stile severo e orientato al testo dell'Economist, quello di un tabloid e (soprattutto) quello di un supplemento mensile contentitore di pubblicità (advertorial supplement). Infine le parole più severe le riserva alla scarsa congruenza tra grafica e contenuti, di cui è invece un acceso sostenitore, imputabile al ruolo predominante assunto da una grafica fine a se stessa nel progetto dello studio grafico Number 17. Nel suo blog offre comunque lo spazio a una delle editor responsibili del nuovo design, Kathleen Deveny, che spiega le ragioni sue e dell'editore. Anche Daryl Lang su PDN sembra tutt'altro che entusiasta, anche se il bilancio complessivo sembra in pareggio tra pro e contro. Pure il New York Post è piuttosto critico, per motivi editoriali e politici soprattutto. In Italia infine abbiamo trovato una presentazione del nuovo magazine sul Corriere in un articolo di Enrica Roddolo, scritto però prima che effettivamente uscisse il primo numero, in cui è sottolineata la volontà di avvicinarsi al modello Economist. Riportiamo poi una critica, conseguente all'uscita del nuovo magazine in questo caso, di Christian Rocca , giornalista del Foglio, che nel suo blog analizza lo scenario editoriale e di mercato in cui è maturata la trasformazione e sottolinea lo slittamento verso un giornale d'elite come l'Economist, contemporaneamente criticando la nuova grafica, definità scialba. |
| fonte: Newsweek - 15 giugno 2009 firma: Foto Jehad Nga |
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I contenuti della rivista sono presentati in un nuovo sommario, intitolato, con un evidente gioco di parole "New Week", dove è evidenziata la suddivisione in 4 sezioni: Scope, con le principali notizie della settimana trascorsa, The Take, con le opinioni degli editorialisti, Features, con i servizi e le storie e dove si trova anche il grosso dei contenuti fotografici, ed infine Culture. |
| fonte: Newsweek - giugno 2009 |
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Dopo il sommario si trovano la pagina delle lettere e un articolo di fondo. |
| fonte: Newsweek - giugno 2009 firma: Foto di Q. Sakamaki / Redux Pictures |
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| fonte: Newsweek - 15 giugno 2009 |
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Le notizie della settimana sono fortemente selezionate nel numero, contengono poche, e piccole, fotografie, e molto testo. |
| fonte: Newsweek - 15 giugno 2009 firma: Foto di sfondo di Bertrand Meunier / Tendance Flou |
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La pagina introduttiva delle opinioni, ancora con la banda rossa per il sommario interno e la dichiarazione introduttiva. |
| fonte: Newsweek - 15 giugno 2009 |
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La pagina delle opinioni, con un piccolo ritratto dell'editorialista, tanto inchiostro, e una striscia orizzontale, che corre in alto lungo la doppia pagina, formata da fotografie collegate ai temi analizzati. |
| fonte: Newsweek - 15 giugno 2009 firma: Foto di sfondo di Christopher Anderson / Magnum Photos |
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Anche l'introduzione alla sezione Features mantiene le stesse caretteristiche delle due precedenti. |
| fonte: Newsweek - 15 giugno 2009 firma: Servizio fotografico di Benjamin Lowy / VII |
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Sopra e sotto sono mostrate le due doppie pagine della cover story, con un pezzo del direttore Fareed Zakaria e un servizio fotografico posizionato lungo una striscia centrale di Benjamin Lowy, di VII. |
| fonte: Newsweek - 15 giugno 2009 |
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| fonte: Newsweek - 15 giugno 2009 firma: Foto servizio di Ethan Hill |
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Nella foto precendete e nella seguente il secondo servizio della cover story, con un pezzo di Daniel Stone, Eve Conant e John Barry e servizio fotografico di Ethan Hill. |
| fonte: Newsweek - 15 giugno 2009 |
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| fonte: Newsweek - 15 giugno 2009 didascalia: Servizio di Christopher Anderson / Magnum Photos |
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Nella riproduzione sopra e in quella sotto uno dei due principali servizi fotografici del numero (l'altro è un portfolio di Guy Tillim pubblicato più avanti), ancora riferito alla cover story e in particolare al nuovo esercito iracheno, addestrato dagli americani e dai loro alleati. Il servizio in bianco e nero, cui sono dedicate due doppie pagine, è di Christopher Anderson. |
| fonte: Newsweek - 15 giugno 2009 |
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| fonte: Newsweek - 25 maggio 2009 firma: Foto copertina di Olivier Douliery / Abaca |
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Con la copertina dedicata ad Obama Newsweek è uscito con il numero del 25 maggio con il nuovo aspetto. |
| fonte: Newsweek - 11-18 maggio 2009 firma: Foto copertina di Georgi Licovski / EPA |
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Qui sopra si possono vedere la copertina e sotto le pagina interne dell'ultimo numero del vecchio Newsweek. |
| fonte: Newsweek - 11-18 maggio 2009 |
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Nella riproduzione sopra si può vedere come appariva il sommario del vecchio Newsweek. |
| fonte: Newsweek - 11-18 maggio 2009 |
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La sezione Periscope riassumeva le principali notizie della settimana. |
| fonte: Newsweek - 11-18 maggio 2009 firma: Foto di David De La Paz / Xinhua-Sipa |
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Qui sopra come appariva la doppia pagina di apertura della cover story, dedicata in questo caso all'influenza A, in un servizio di 7 pagine con il testo di Laurie Garrett, illustrato da fotografie provenienti da diverse agenzie e da diversi grafici e box di approfondimento. Nelle riproduzioni seguenti le altre pagine del servizio. |
| fonte: Newsweek - 11-18 maggio 2009 firma: Foto di Alexandre Meneghini / AP e Justin Mott / Redux |
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| fonte: Newsweek - 11-18 maggio 2009 |
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| fonte: Newsweek - 11-18 maggio 2009 firma: Foto di Claudia Guadarrama / Polaris |
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La scelta di cambiare, ripulire il giornale, rendendolo un prodotto soprattutto da leggere, ricco di approfondimenti, anche fotografici, prende atto dell’impossibilità per un settimanale cartaceo di correre dietro alle breaking news da un lato e di fingersi sito web dall’altro. Il bombardamento quotidiano di notizie a tutte le ore, proveniente dai più vari strumenti rende completamente superfluo, quasi fastidioso, l’ennesimo riassunto delle stesse notizie. Canali televisivi all news, siti internet, blog, giornali online, news sul telefonino, giornali gratuiti in metropolitana, radio, schermi televisivi nei luoghi pubblici, sul metro, sugli autobus, nelle stazioni, senza contare i vecchi quotidiani tradizionali, non per nulla in crisi, ci pensano già 24 ore al giorno a tenerci sufficientemente informati. In una giornata incontriamo le stesse notizie decine, se non centinaia di volte. Dopo una settimana il riassunto di tutto questo è ridondante. Quello che semmai si chiede è il senso complessivo, una gerarchia di valore, un’interpretazione, da confrontare con altre e soprattutto con la propria. Con l’esplosione della rete, la prima reazione della carta stampata è stata quella di imitarla, senza tuttavia possederne le straordinarie caratteristiche multimediali e di link: nella forma, incastrando foto, box, testi, fingendosi multimediale, pur restando irrimediabilmente statica; nei contenuti, alleggerendoli sempre di più; nella lunghezza dei testi, adattati alla fruizione su schermo. Per la verità anche il tempo, la pazienza e l’attenzione dei lettori sembra essersi ridotta e un giornale come il New York Times domenicale è leggibile per intero avendo una settimana di tempo. La scelta di Newsweek è in questo senso chiara, è come se il giornale dicesse ai suoi lettori: qui non trovate tutto, non è un supermercato delle news, ci saranno analisi raffinate, reportage approfonditi, commenti e opinioni. Non sarete contemporaneamente informati sulla strategia di uscita dall’Iraq, la ricetta della torta alle noci e le tendenze della moda sulle spiagge californiane. Ci sarà del giornalismo di approfondimento sui temi globali. Ci saranno i fatti, ne analizzeremo pochi, da diversi punti di vista. Con questi strumenti potrai farti un’opinione. Non ti portiamo intorno al mondo, il vecchio adagio dei vecchi magazine, perché il mondo già entra ad ogni ora e da ogni pertugio nel tuo spazio privato, ti offriamo invece un’interpretazione sugli eventi principali della politica e della cultura globali. Non sei più un bambino, non serve mostrarti le meraviglie del mondo naturale e delle scoperte scientifiche, le conquiste del progresso e i fatti singolari del mondo. Sappiamo bene che da anni ormai sei passato dall’”Oohh” meravigliato anni 50, al distratto “Ah” di chi ne ha già sentite troppe e troppe volte. Caro lettore, se ti interessa sapere cosa c’è al cinema o come si prepara il tacchino sulla west coast quest’anno troverai decine di siti, blog, giornali, forum in cui soddisfare la tua curiosità. Se ci compri è perché pensi che qui puoi avere accesso a un’informazione di grande qualità. La quantità non ci interessa. In effetti l’informazione generica, le breaking news, sono date per scontate dal pubblico, che se le aspetta (e le riceve) gratis tra l’altro. Per convincere qualcuno a pagare, bisogna offrirgli qualcosa in più, o di diverso. Newsweek ci prova così. |