Il futuro della fotografia a Milano

Da qualche tempo numerose realtà culturali e associative che operano a Milano nel campo della fotografia si stanno organizzando per provare a “unire le forze” e immaginare assieme strategie comune di azione e di iniziativa culturale.
Lo scorso anno, tra gennaio e aprile 2013, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano ha organizzato tre incontri presso la sua sede di Palazzo Reale, invitando le realtà che a vario titolo operano in ambito fotografico nell’area di Milano a presentarsi e a fare delle proposte. E’ stata una buona occasione per queste organizzazioni per “raccontarsi”, per descrivere la propria attività e per suggerire nuove iniziative. Dagli incontri non è scaturito, a dire il vero, nulla di concreto, anche a causa di un avvicendarsi di assessori proprio nel periodo in cui gli incontri sono avvenuti (Stefano Boeri nella prima fase, e Filippo Del Corno dopo), ma sono rimasti agli atti tutti i resoconti degli interventi.
In quell’occasione, parlando a titolo personale,...

  Dicono di noi...

"Grazie per il vostro impegno, mi state nutrendo a base di etica, rispetto e intelligenza. Da poco mi dedico al fotoreportage e avervi incontrati mi rende migliore sia come fotografa che come persona. Sto imparando ad usare gli occhi e la mente in modo nuovo: più consapevole nei confronti dell’editoria e più critico verso l’uso delle fotografie nei giornali. L’Osservatorio è eccezionale!"
Chiara Ceolin
Torino
"Volevo ringraziarvi di cuore per tutte le informazioni che mi avete fornito e per la disponibilità che mi avete sempre dimostrato. Senza la collaborazione di Fotografia & Informazione mi sarebbe stato molto più difficile realizzare il mio lavoro".
Chiara Caratti
Milano
"Tramite il sito di Fotografia & Informazione ho "montato" delle lezioni sul falso in fotografia e sulla fotografia di guerra che hanno davvero contribuito a fare aprire gli occhi ai ragazzi."
Patrizia Pulga
Bologna

"Un lavoro prezioso, una presenza indispensabile. fotografia & informazione è da tempo un punto di riferimento per i fotografi indipendenti e per chi lavora e ama la fotografia. se non ci fosse bisognerebbe inventarla, visto che c'è, bisogna sostenerla."


Renata Ferri
Milano
"Mi complimento per il vostro lavoro, siete una delle mie migliori fonti sul dibattito attuale riguardante il fotogiornalismo italiano e non."
Giulio Marcone
Roma

"Avendo attinto in buona parte per la mia bibliografia dai lavori da Voi pubblicati sul sito, ho sentito doveroso mostrarvi il risultato del mio lavoro"


Massimiliano Clausi
Genova

"La scorsa settimana ho fatto una libera lezione all'Università sul tema del fotogiornalismo e dei rapporti tra fotografia e stampa. Insomma ho fatto lezione tenendo aperto il vostro sito internet, prendendo a piene mani le vostre riflessioni e le vostre tesi. Grazie per il lavoro che fate."


Denis Curti
Milano
"complimenti per il lavoro che svolgete"
Niccolò Guasti
Siena

I giornali italiani scontano un grave ritardo sul fronte del fotogiornalismo. Occorre che la cultura di informare per immagini si diffonda e si affermi sempre di più. Giornalisti scriventi, giornalisti fotografi e giornalisti photoeditor hanno un grande bisogno di occasioni di confronto. FotoInfo è senz'altro una buona occasione.


Rino Pucci
Milano

"Pochi si fermano a riflettere sul senso e sul peso delle fotografie nei giornali. Fotografia & Informazione lo fa con intelligenza e passione."


Giovanni De mauro
Roma


I premi della Fotografia Etica

Majid Saeedi per il lavoro Life in War, Oriol Segon Torra con il reportage Young Patriots e Gwenn Dubourthoumieu con Child-Witches of Kinshasa si aggiudicano l'edizione 2014 del premio di fotogiornalismo World.report Award.


Organizzato dal Gruppo Fotografico Progetto immagine e giunto alla quarta edizione il Premio ha riscosso un grande successo e le giurie appositamente costituite per l’occasione — composte rispettivamente da Aldo Mendichi, Alberto Prina (organizzatori del Festival della Fotografia Etica), Alessia Glaviano (photo editor di Vogue Italia) e Sandro Iovine (Direttore di...



L’inutile voce delle vittime

Anche il conflitto israelo-palestinese, come tutti i conflitti moderni, è una guerra dove armi sono anche le immagini, e in modo particolare la fotografia. Ai microfoni di Repubblica, durante un presidio pro-Israele, il parlamentare di Forza Italia Renato Brunetta ha dichiarato di essere dalla parte di Israele, che sarebbe l’unico stato democratico in Medio Oriente. Fin qui una normale presa di posizione, ma di fronte ad un commento riguardo le fotografie di bambini palestinesi morti sotto le bombe israeliane ha risposto:

"Ogni volta che c’è un conflitto israelo-palestinese circolano delle...



Cronaca di un reportage tra Augusta e Pozzallo

Ho passato dieci giorni in Sicilia tra il porto di Augusta e quello di Pozzallo per documentare
il giornaliero arrivo di immigrati sulle coste dalla Libia, dalla Tunisia e, novità sulla quale varrebbe la pena riflettere, anche dal porto di Alessandria, in Egitto.

Avendo esperienza in questo genere di lavori nei quali bisogna avere rapporti e permessi da un mezza dozzina di autorità (dalle Prefetture alla Questura, dalla autorità portuali alla Marina) mi ero preparato per tempo ed avevo inviato tramite la mia agenzia tutte le richieste del caso. Ciononostante... una volta arrivato sul posto...



La funzione autore nella fotografia

Questione nota a chi si occupa di fotografia in Italia, è il riconoscimento dei crediti riguardo le immagini presenti sui periodici: crediti nei nostri giornali negati, o tutt’al più limitati al nome dell’agenzia che fornisce le immagini alla redazione.

Polemica arcinota e varie volte  affrontata  su questo sito.

Mentre i fotografi chiedono di firmare i propri scatti, i critici più sensibili ne difendono le posizioni facendo riferimento ad una dignità professionale altrimenti negata. Tuttavia, per quanto le ragioni in gioco siano legittime, la querelle mi pare finisca con l’occultare la...



Anja, Camille e Andy

da Q Code Magazine

 

 

Poco meno di due mesi sono passati tra la morte di Anja Niedringhaus, Camille Lepage e Andy Rocchelli, tre fotogiornalisti uccisi nell'esercizio della professione.

Anja è deceduta in Afghanistan il 4 aprile 2014 mentre stava documentando i preparativi per le elezioni politiche del paese, Camille è stata trovata morta il 13 maggio 2014 nella Repubblica Centrafricana dove da un paio d'anni fotografava la crisi e la crescente violenza nella regione, Andrea (Andy) è stato vittima di una pioggia di colpi di mortaio durante la guerra civile in Ucraina il 24 maggio 2014....



La tirannia del click

Canonizzazione, fotoracconto dalla piazza di Concita De Gregorio
I volti di grandi e bambini e tutti i piccoli dettagli che colorano piazza San Pietro il giorno della canonizzazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII. Il fotoracconto di Concita De Gregorio 

Questi il titolo e il sottotitolo del fotoracconto apparso il 27 aprile 2014 sulle pagine di Repubblica.it realizzato dalla nota giornalista Concita De Gregorio (ex direttore de l'Unità, attualmente editorialista de la Repubblica, conduttrice di una trasmissione televisiva): ritratti e dettagli di persone che hanno affollato Piazza San...



Finding Vivian Maier

Prendete un po’ di Henri Cartier-Bresson, Robert Frank, William Klein, Lisette Model, Weegee, Bruce Gilden, ma anche Diane Arbus e forse un’altra mezza dozzina di geniali fotografi ed eccovi servito il più che copioso lavoro di Vivian Maier.

Strano personaggio davvero, bambinaia e donna di casa, riservata fino a toccare punte patologiche, vive tra New York e Chicago per più di quarant’anni ed in quasi mezzo secolo non fa altro che fotografare. La sua passione produce qualcosa come 100.000 negativi, oltre a diapositive e svariati km di film in 8 e16 mm che tornano alla luce per un caso,...



In memoria di Anja Niedringhaus, fotogiornalista

“Anja Niedringhaus è stata una delle fotogiornaliste di maggiore talento, coraggio ed esperienza della sua generazione. Sapeva raccontare il mondo attraverso le immagini in maniera straordinariamente efficace, grazie al suo sguardo acuto e alla sincera empatia che provava per i soggetti che fotografava. Il suo entusiasmo e il suo buonumore erano contagiosi, anche nelle situazioni più difficili. Si offriva sempre volontaria per gli incarichi più impegnativi e li portava tenacemente a termine, senza eccezione. Credeva fino in fondo nell’importanza di essere testimone diretta degli eventi.”

 

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Fotogiornalismo: un problema epistemologico

Stando al termine è tutto molto semplice: il fotogiornalismo non è altro che una forma di giornalismo ottenuta mediante l’utilizzo di fotografie. Nel linguaggio comune (a dire il vero piuttosto grossolano), il giornalista e il fotogiornalista, qualora producano lavori particolarmente approfonditi, vengono designati entrambi come reporter: l’uno scrive con la penna, l’altro, come dice la photoeditor Chiara Corio, con la luce.

Tuttavia le cose non stanno proprio così, per lo meno se si vuol far bene il proprio mestiere. Scrive Kapuściński (1):

Un giornalista è sempre uno storico. Il suo...



Matignon

Potrei essere in dubbio se definire "Matignon - regards croisés" uno slide-show o un web-documentario o una long form storytelling, ma è certo che si tratta di un lavoro di educazione civica. Uno strumento multimediale per il cittadino francese che vuole saperne di più su strutture, organigrammi, personale e rituali del governo. Il tutto grazie ad un uso massiccio della fotografia. Matignon è il nome del palazzo parigino dove opera il Primo Ministro francese. Luogo nevralgico di decisioni politiche, di legislazione, di visite internazionali e di riunioni istituzionali. Spesso messo in secondo...



Embedding Getty

Prima o poi doveva succedere, anzi sono stupito che ci sia voluto così tanto tempo. La notizia è relativa all'agenzia fotografica Getty Images che ha deciso di mettere a disposizione milioni di sue immagini singole per un utilizzo gratuito sul web grazie ad un semplice procedimento di incorporamento (embedding) con un codice html (simile a quello fornito da YouTube). Il risultato sarà un'immagine incorniciata (sotto un esempio) dove appaiono il logo di Getty Images, il nome del fotografo, link e pulsanti per condividerla sui social network.



Slow what?

Il mondo non si ferma in attesa che tu decida di rappresentarlo, a meno che tu non scelga di raccontare quel che è immobile, ma quel che è immobile forse non ha bisogno della fotografia  per essere raccontato, perché questo strumento narrativo ha come potente ed innata peculiarità quello di, come la vulgata narra, fissare un istante, il che ha molto a che vedere con il tempo e la mutabilità dell’essere.
Se questa condizione cade o non è fondamentale ai fini del discorso ecco qui che essa è inutile. A meno che non si abbia l’innato dono, e pochi lo hanno, di dar vita e poesia agli oggetti...



World Press Photo of the year 2013

Il fotografo statunitense John Stanmeyer ha vinto il World Press Photo 2014 (relativo alle immagini realizzate nel 2013) con una foto, realizzata per il National Geographic, che raffigura migranti africani sulle rive della città di Gibuti, mentre di notte alzano i loro telefonini nel tentativo di ricevere un segnale dalla vicina Somalia.

Tre i fotogiornalisti italiani che hanno ottenuto dei riconoscimenti in questa ultima edizione del concorso:

Alessandro Penso, rappresentato dall'agenzia OnOff Picture, ha avuto il primo premio per le foto singole nella categoria General News, con...



Sulla dimensione estetica nel fotogiornalismo

Torino è una città che negli ultimi anni si è riscoperta come parte di un polo culturale di grande portata, e visto il crescente interesse che ruota attorno all’arte e più in particolare alla fotografia, perché non ospitare la prima (di fatto non lo è) biennale della fotografia italiana? Prevista in un primo momento nel 2014, tra polemiche, difficoltà logistiche e amministrative, l’evento è slittato al 2015 (lo stato dell’opera lo si trova sul sito ad essa legato). Nel suo primo intervento, il curatore (Vittorio Sgarbi) non sembra nutrire grande interesse per l’attualità, tanto che scrive:

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