Speciale Photoshop

Nel febbraio del 1990, vent’anni fa, nasceva Photoshop, nella sua versione 1.0. Pochi immaginavano, a quell’epoca, che sarebbe diventato in poco tempo il software di fotoritocco più diffuso nel mondo professionale e il più conosciuto e citato in generale anche nel mondo amatoriale.
In vent’anni si sono susseguite undici successive versioni, la più recente denominata CS4.
Photoshop, è stato detto, ha permesso a tutti di realizzare in pochissimo tempo - e meglio - ciò che solo alcuni specialisti riuscivano già a fare in camera oscura, pur impiegando molto tempo.

Questa affermazione è vera ma è anche molto parziale.
Photoshop ha infatti letteralmente cambiato il nostro approccio alla fotografia.
Ha cambiato il modo di lavorare dei fotografi.
Ha cambiato perfino il modo di vedere il mondo, e non solo da parte dei fotografi.

Per verificare queste ipotesi e tentare di...

  Dicono di noi...



Photoshop, vent’anni già

Photoshop. Non credo di ricordare il primo momento in cui quando ho sentito questa parola, che poi avrei pronunciato migliaia di volte, negli anni.
Ricordo invece molto bene il periodo in cui questo software è entrato nel nostro mondo, nella vita e nelle chiacchiere dei fotografi. Si è introdotto tra noi dapprima in sordina, come un convitato in apparenza timido. Nel tempo, la sua presenza è diventata sempre più imponente, scomoda direi, quasi come ospite soffocante, del quale vorresti volentieri sbarazzarti, ma che sai essere destinato a rimanere a casa...



Photograph of Jesus

Laurie Hill, regista, ha preso spunto dalle bizzarre richieste giunte al desk di Getty Images per confezionare un breve video che - grazie a divertenti animazioni - mette in risalto la radicata credibilità della fotografia in una società dell'immagine dove pare impossibile che certi personaggi ed eventi storici non siano stati immortalati da una fotocamera.
Tra gli aneddoti più significativi raccontati nel video quello della richiesta di una fotografia di Gesù (non di una riproduzione di un quadro, ma proprio di una sua fotografia): da cui il titolo del filmato



The best books of 2009

La rivista photo-eye di Santa Fe ha chiesto a 27 tra fotografi, editori, curatori e altri operatori del settore di indicare quelli che secondo loro sono stati i migliori libri fotografici del 2009. Dalla pagina web che presenta l'iniziativa è possibile accedere a scelte e motivazioni dei singoli interpellati. Inevitabilmente ne è venuta fuori una classifica, nella quale figura al primo posto



Pictures of the year: the photographers' choice

Lucy Davies, photo editor del quotidiano britannico Telegraph, ha chiesto ad alcuni fotografi e curatori di scegliere quella che secondo loro è stata la migliore immagine del 2009. Tra gli interpellati: Alison Jackson, Terry O’Neill, Simon Norfolk, Steve McCurry, Martin Parr, Ed Kashi, Stuart Franklin. Il risultato dell'operazione lo potete vedere e leggere (in inglese) sul blog di Lucy Davies.



Fotoritocco: quando il troppo stroppia

Si moltiplicano le discussioni sull'uso e abuso dei fotoritocchi nelle redazioni di molti giornali e in campo commerciale. Sulla copertina di dicembre della rivista americana "W magazine" è stata pubblicata una fotografia di Demi Moore che ritrae l'attrice con un volto fresco e, soprattutto, un fisico tonico e asciutto come quello di una modella. Fin troppo per i suoi 47 anni, tanto che in molti si sono insospettiti.

Tra i primi a denunciare le presunte manipolazioni dell'immagine, il fotografo Anthony Citrano che ha puntato il dito sul fianco sinistro dell'attrice, che sembra...



Ritratti ritoccati: alcune delle copertine più discusse dell'ultimo ventennio

Negli ultimi vent'anni numerose immagini di copertina (e non solo), dedicate a personaggi famosi, hanno suscitato polemiche per i ritocchi eccessivi o perché frutto di un fotomontaggio.

Di seguito vi presentiamo alcuni dei casi più eclatanti, estratti da un interessante elenco di ritocchi fotografici – digitali ma anche analogici – scoperti negli ultimi centocinquant'anni di storia, preparato dallo staff del dipartimento di scienze informatiche dell'americano Dartmouth College. Nel sito della...



The Guardian: 1 giornale, 5 fascicoli, tante fotografie

The making of an American soldier e 100 years of great press photographs sono due dei cinque fascicoli che compongono il Guardian di mercoledì 11 novembre. Inutile cercare in Italia, le versioni che arrivano nel nostro paese sono ridotte, per alleggerire il peso della spedizione. Bisogna andare sul posto, o essere abbonati, per vedere il giornale completo. Nel complesso il numero in questione costituisce una lettura e soprattutto una visione davvero impressionante, a cui non siamo abituati. Per il ruolo che ha la fotografia e la cura e l'attenzione con cui è scelta.