In memoria di Anja Niedringhaus, fotogiornalista

“Anja Niedringhaus è stata una delle fotogiornaliste di maggiore talento, coraggio ed esperienza della sua generazione. Sapeva raccontare il mondo attraverso le immagini in maniera straordinariamente efficace, grazie al suo sguardo acuto e alla sincera empatia che provava per i soggetti che fotografava. Il suo entusiasmo e il suo buonumore erano contagiosi, anche nelle situazioni più difficili. Si offriva sempre volontaria per gli incarichi più impegnativi e li portava tenacemente a termine, senza eccezione. Credeva fino in fondo nell’importanza di essere testimone diretta degli eventi.”

 

Questo il ricordo appassionato diramato ai media da Santiago Lyon, vicepresidente e direttore della fotografia dell’agenzia di stampa Associated Press, che conosceva bene Niedringhaus per averci lavorato assieme negli ultimi 22 anni, per commentare la drammatica scomparsa della fotoreporter lo scorso 4 aprile. La fotogiornalista dell’Associated Press è stata assassinata da una raffica di mitra...

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  Dicono di noi...

"Grazie per il vostro impegno, mi state nutrendo a base di etica, rispetto e intelligenza. Da poco mi dedico al fotoreportage e avervi incontrati mi rende migliore sia come fotografa che come persona. Sto imparando ad usare gli occhi e la mente in modo nuovo: più consapevole nei confronti dell’editoria e più critico verso l’uso delle fotografie nei giornali. L’Osservatorio è eccezionale!"
Chiara Ceolin
Torino

"Un lavoro prezioso, una presenza indispensabile. fotografia & informazione è da tempo un punto di riferimento per i fotografi indipendenti e per chi lavora e ama la fotografia. se non ci fosse bisognerebbe inventarla, visto che c'è, bisogna sostenerla."


Renata Ferri
Milano
"Volevo ringraziarvi di cuore per tutte le informazioni che mi avete fornito e per la disponibilità che mi avete sempre dimostrato. Senza la collaborazione di Fotografia & Informazione mi sarebbe stato molto più difficile realizzare il mio lavoro".
Chiara Caratti
Milano

"Pochi si fermano a riflettere sul senso e sul peso delle fotografie nei giornali. Fotografia & Informazione lo fa con intelligenza e passione."


Giovanni De mauro
Roma

I giornali italiani scontano un grave ritardo sul fronte del fotogiornalismo. Occorre che la cultura di informare per immagini si diffonda e si affermi sempre di più. Giornalisti scriventi, giornalisti fotografi e giornalisti photoeditor hanno un grande bisogno di occasioni di confronto. FotoInfo è senz'altro una buona occasione.


Rino Pucci
Milano
"complimenti per il lavoro che svolgete"
Niccolò Guasti
Siena
"Tramite il sito di Fotografia & Informazione ho "montato" delle lezioni sul falso in fotografia e sulla fotografia di guerra che hanno davvero contribuito a fare aprire gli occhi ai ragazzi."
Patrizia Pulga
Bologna

"Avendo attinto in buona parte per la mia bibliografia dai lavori da Voi pubblicati sul sito, ho sentito doveroso mostrarvi il risultato del mio lavoro"


Massimiliano Clausi
Genova

"La scorsa settimana ho fatto una libera lezione all'Università sul tema del fotogiornalismo e dei rapporti tra fotografia e stampa. Insomma ho fatto lezione tenendo aperto il vostro sito internet, prendendo a piene mani le vostre riflessioni e le vostre tesi. Grazie per il lavoro che fate."


Denis Curti
Milano
"Mi complimento per il vostro lavoro, siete una delle mie migliori fonti sul dibattito attuale riguardante il fotogiornalismo italiano e non."
Giulio Marcone
Roma


Fotogiornalismo: un problema epistemologico

Stando al termine è tutto molto semplice: il fotogiornalismo non è altro che una forma di giornalismo ottenuta mediante l’utilizzo di fotografie. Nel linguaggio comune (a dire il vero piuttosto grossolano), il giornalista e il fotogiornalista, qualora producano lavori particolarmente approfonditi, vengono designati entrambi come reporter: l’uno scrive con la penna, l’altro, come dice la photoeditor Chiara Corio, con la luce.

Tuttavia le cose non stanno proprio così, per lo meno se si vuol far bene il proprio mestiere. Scrive Kapuściński (1):

Un giornalista è sempre uno storico. Il suo...



Matignon

Potrei essere in dubbio se definire "Matignon - regards croisés" uno slide-show o un web-documentario o una long form storytelling, ma è certo che si tratta di un lavoro di educazione civica. Uno strumento multimediale per il cittadino francese che vuole saperne di più su strutture, organigrammi, personale e rituali del governo. Il tutto grazie ad un uso massiccio della fotografia. Matignon è il nome del palazzo parigino dove opera il Primo Ministro francese. Luogo nevralgico di decisioni politiche, di legislazione, di visite internazionali e di riunioni istituzionali. Spesso messo in secondo...



Embedding Getty

Prima o poi doveva succedere, anzi sono stupito che ci sia voluto così tanto tempo. La notizia è relativa all'agenzia fotografica Getty Images che ha deciso di mettere a disposizione milioni di sue immagini singole per un utilizzo gratuito sul web grazie ad un semplice procedimento di incorporamento (embedding) con un codice html (simile a quello fornito da YouTube). Il risultato sarà un'immagine incorniciata (sotto un esempio) dove appaiono il logo di Getty Images, il nome del fotografo, link e pulsanti per condividerla sui social network.



Slow what?

Il mondo non si ferma in attesa che tu decida di rappresentarlo, a meno che tu non scelga di raccontare quel che è immobile, ma quel che è immobile forse non ha bisogno della fotografia  per essere raccontato, perché questo strumento narrativo ha come potente ed innata peculiarità quello di, come la vulgata narra, fissare un istante, il che ha molto a che vedere con il tempo e la mutabilità dell’essere.
Se questa condizione cade o non è fondamentale ai fini del discorso ecco qui che essa è inutile. A meno che non si abbia l’innato dono, e pochi lo hanno, di dar vita e poesia agli oggetti...



World Press Photo of the year 2013

Il fotografo statunitense John Stanmeyer ha vinto il World Press Photo 2014 (relativo alle immagini realizzate nel 2013) con una foto, realizzata per il National Geographic, che raffigura migranti africani sulle rive della città di Gibuti, mentre di notte alzano i loro telefonini nel tentativo di ricevere un segnale dalla vicina Somalia.

Tre i fotogiornalisti italiani che hanno ottenuto dei riconoscimenti in questa ultima edizione del concorso:

Alessandro Penso, rappresentato dall'agenzia OnOff Picture, ha avuto il primo premio per le foto singole nella categoria General News, con...



Sulla dimensione estetica nel fotogiornalismo

Torino è una città che negli ultimi anni si è riscoperta come parte di un polo culturale di grande portata, e visto il crescente interesse che ruota attorno all’arte e più in particolare alla fotografia, perché non ospitare la prima (di fatto non lo è) biennale della fotografia italiana? Prevista in un primo momento nel 2014, tra polemiche, difficoltà logistiche e amministrative, l’evento è slittato al 2015 (lo stato dell’opera lo si trova sul sito ad essa legato). Nel suo primo intervento, il curatore (Vittorio Sgarbi) non sembra nutrire grande interesse per l’attualità, tanto che scrive:

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Il silenzio

Molhem Barakat era un fotogiornalista freelance collaboratore di Reuters. È morto il 20 dicembre 2013 mentre stava riprendendo la battaglia tra ribelli e forze governative siriane per il controllo dell'ospedale Al-Kindi di Aleppo.

Uno dei 23 giornalisti uccisi in Siria nel 2013 mentre stavano documentando la guerra civile, uno dei tanti stringer di agenzie di stampa internazionali.

Gli stringer sono quei corrispondenti freelance che dal loro luogo di residenza e di lavoro inviano notizie e immagini di prima mano alle agenzie, garantendo singolarmente una copertura capillare degli eventi di...



Chi vuole dare il buon esempio?

Un'assenza che ha voluto essere un omaggio alla fotografia, ma anche uno stimolo alla riflessione: è la rinuncia alle immagini che ha caratterizzato un recente numero del quotidiano francese Libération. Una provocazione proposta in occasione dell'apertura della XVII edizione della fiera "Paris Photo" «per dimostrare il valore e l'energia della fotografia». Attraverso questo «choc visuel», ha spiegato la giornalista Brigitte Ollier, si è voluto far capire quanto le immagini sono importanti per la comprensione dei fatti, per "far parlare" un giornale. «Sapere, è anche vedere» ha ricordato la...



Una Foto, una Storia ma neanche una firma

Bella l'inziativa de "La Stampa" di ripubblicare le foto di un pezzo di Italia che emigra verso il nord, verso Torino. Tutte rigidamente firmate "Archivio la Stampa" e ci risiamo in questo infame tic di non dare nome e cognome a chi di dovere. Nel progetto tutti hanno il credito, chi ha curato i testi e le didascalie, chi ha curato la ricerca iconografica, chi si è curato del design, ma il fotografo no.

 

Ci avrebbe fatto piacere, anche dal punto di vista storico, sapere chi ha lavorato su quei mutamenti epocali della storia d'Italia, che, paradosso dei paradossi, sono visibili perché...



Omaggio a Editta Sherman

È del 25 ottobre, pochi giorni prima della sua morte, avvenuta il 1° novembre, a 101 anni, l’assegnazione a Editta Sherman del premio come Distinguished Photographer per il 2013 da parte di "Women In Photography International" (WIPI), associazione professionale di fotografe che riconosce con questa onorificenza il lavoro di colleghe che hanno dato un valido contributo alla cultura fotografica nel mondo.

 

Jean Ferro, presidente di WIPI, è commossa per la contemporaneità degli eventi e felice per aver potuto dare a Editta questo riconoscimento da viva: il premio, che è stato assegnato nelle...



Violenza sulle donne: per una corretta informazione

Patrizia Pulga, fotografa e docente di fotografia, interviene sul tema della comunicazione visiva riguardante la violenza sulle donne, a cui abbiamo dedicato recentemente l'articolo intitolato "Femminicidio, dieci proposte per un'adeguata informazione".

 

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Intervengo volentieri sul tema perché mi coinvolge direttamente come donna e come fotografa. È di questi giorni infatti una mia mostra fotografica inserita all’interno del festival "La violenza illustrata", iniziativa della "Casa delle donne per non subire violenza" di Bologna alla sua ottava edizione.

 

Il titolo è "No More",...