New Newsweek
Il settimanale americano Newsweek, di cui è qui presentata l'ultima edizione europea, ha da poco subito un'autentica rivoluzione.
Curato dallo studio grafico Number 17 , il nuovo design ha profondamente cambiato l'aspetto e l'organizzazione dei contenuti di uno dei news magazine per eccellenza, in perenne concorrenza con Time.
La decisione di cambiare così profondamente il giornale, maturata in seguito alla consistente perdita di lettori, passati dal oltre 2,5 milioni a circa 1,9 e alla grave crisi finanziaria del settimanale e di tutto il gruppo editoriale del Washington Post, avviene in mezzo ad una crisi economico-finanziaria globale pesantissima e al ridimensionamento dell'editoria mondiale e americana in particolare, dove tutti i grandi gruppi affrontano una situazione che ne mette a repentaglio l'esistenza stessa. In questo panorama il diretto concorrente di Newsweek, Time, sembra soffrire meno e rimane...
Simona Ghizzoni premiata a Photo Espana
Addio alla pellicola Kodachrome
Martina Bacigalupo vince il Premio Ponchielli 2009
Laurea honoris causa a Gianni Berengo Gardin
Premio Pulitzer a Patrick Farrell del Miami Herald e a Damon Winter del New York Times
Il Parlamento Britannico ammonisce la polizia
Vedi le altre News
Appuntamenti
Prix Pierre & Alexandra Boulat - scadenza 1 luglio 2009
Premio Baldoni 2009 - scadenza 15 giugno 2009
Workshop di Bazan, Monteleone e Tranchina
Vedi gli altri Appuntamenti
Visioni
Vedi le altre Visioni
Dicono di noi...
The High Tide – Alejandro Chaskielberg
La giuria dell’Emerging Photographer Fund , comprendente tra gli altri James Nacthwey, Eugene Richards, John Gossage e Martin Parr, ha assegnato al fotografo argentino Alejandro Chaskielberg la borsa di 10000 dollari in palio nel concorso ideato nel 2008 da David Alan Harvey con l’obbiettivo di sostenere la ricerca di fotografi emergenti.
Lens - Photography, Video and Visual Journalism
Sul sito del New York Times è stata inaugurata una nuova sezione Lens - Photography, Video and Visual Journalism .
Si tratta di un blog in cui i giornalisti del New York Times e gli utenti possono caricare contenuti multimediali, commentare immagini e video, aggiungere informazioni a quanto pubblicato sul giornale.
Detroit: The troubled City
Per il suo reportage sugli effetti della crisi dei mutui subprime e dei conseguenti sfratti (foreclosure) sulla popolazione americana, Bruce Gilden è andato a Detroit, Michigan, dove ha trovato un ambiente sociale devastato, al limite della rivolta.
Il racconto di questo viaggio nella Detroit dei mutui subprime attraverso un video di Magnum in Motion .
Oltrenero. Nuovi. Fascisti. Italiani
"È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista."
Queste parole, piuttosto chiare, sono contenute nel XII punto delle Disposizioni Transitorie e Finali della nostra Costituzione. Verrebbe voglia di rispondere così ai membri di Casa Pound e dell'estrema destra incontrati da Marco Mathieu e Alessandro Cosmelli e raccontati con parole e immagini.
Gli slogan, i riferimenti militareschi, la simbologia, l'armamentario, i miti sono più o meno sempre quelli, quelli delle varie correnti delle destre fasciste italiane del secondo...
C'è del marcio in Danimarca?
A seguito della vicenda delle foto del fotoreporter danese Klavs Bo Christensen, le cui immagini sono state escluse dal concorso Danish Photographer of the Year per "eccesso di Photoshop", abbiamo raccolto alcuni contributi per approfondire il tema del trattamento delle immagini e della corrispondenza alla realtà nel lavoro del fotogiornalista.
Vi presentiamo qui di seguito il punto di vista interno alle agenzie, una prospettiva storica (che supporta l'opinione di Stefano De Luigi) e le reazioni dei fotogiornalisti danesi (raccolte per noi da Carsten Snejbjerg).
A chi non...
Gerda Taro
Modella, musa, compagna del più famoso fotografo di guerra della storia, Gerda Taro, al secolo Gerta Pohorylle, è stata soprattuto una donna straordinaria,in anticipo sui suoi tempi, per la coraggiosa partecipazione al dibattito politico-culturale e alla battaglia vera e propria. Impegnata intellettualmente e politicamente nei difficili anni della Repubblica di Weimar, lasciò per sempre la Germania per Parigi nel 1933, all'avvento dei nazisti al potere.
Bellissima, aspirava a riconoscimento sociale e integrazione, fu esule e frequentò a Parigi gli...
Questa è la guerra! Robert Capa al lavoro
1936, 5 settembre, Cerro Muriano, fronte di Cordoba.
6 giugno 1944 Omaha Beach, Normandia.
25 maggio 1954, Indocina.
La romanzesca vita e carriera di Robert Capa potrebbe essere riassunta nella sua straordinarietà in queste tre date. Sembra la chiusura di un cerchio, di un destino che si compie.
A Cerro Muriano nel 36, Robert Capa scatta la più famosa e controversa fotografia della storia.
Il famoso miliziano morente sembra essere una raffigurazione troppo perfetta della morte, tanto che nel 1975 un giornalista, Phillip Knightley, mette per la prima...
Vedere e fotografare le bare dei soldati USA
Per la prima volta dal 1991 (se si eccettua una temporanea deroga del 2000) i media americani sono stati autorizzati dal Pentagono a documentare il rimpatrio della salma di un militare morto in missione. Il 5 aprile almeno una ventina di giornalisti hanno potuto seguire dalla base dell’Air Force di Dover, in Delaware - dove atterrano i velivoli in servizio all’estero - la solenne cerimonia di arrivo del feretro del sergente Phillip Myers, 30 anni, ucciso da un’esplosione in Afghanistan.
(vedi il servizio...
James Nachtwey si racconta: terza parte. 9/11 and The Passion of Allah
Terza e ultima parte dell'intervista di Alex Chadwick a James Nachtwey.
Il fotogiornalista racconta di come si trovasse per caso a New York l'11 settembre 2001 e di come quell'attacco gli abbia fatto cambiare modo di intendere il lavoro che aveva svolto fino ad allora.
La storia, per Nachtwey, si è come cristallizzata dopo l'11 settembre. Ha fotografato il mondo islamico dal 1981, Afghanistan, Cecenia, Gaza, Beirut, pensando di raccontare storie separate ma con l'11 settembre si è reso conto di aver fotografato sempre la stessa storia per 20 anni e l'11 settembre era solo la...
Una foto col papi
Nell’immaginario di plastica e cartone berlusconiano, che le ormai famigerate foto da pizzeria siano vere, false, ritoccate, ricostruite, ecc. importa pochissimo. L’importante era rispondere in qualche modo agli attacchi in arrivo da destra (molti!), sinistra (pochissimi in verità), dal Vaticano (sempre presente), ma soprattutto da casa propria. Dunque anche le orribili immagini da cena dopolavoristica vanno benissimo. Che il presidente del consiglio si trovi costretto a mostrare quegli orrori, dopo...
Mailing List
Per ricevere viae-mail le novità del
nostro sito e le iniziative di Fotografia & Informazione
Iscriviti/cancellati alla nostra
Mailing List
Scriveteci!
Per contattare
la nostra redazione
Become a Photojournalist
Vedi tutte le scuole...»
Libri
Vedi tutti i libri...»
