Fotofinish

    Dal 1994 al 2001, Amilcare G. Ponchielli, primo photo editor in Italia ad Amica, poi Max ed in fine a Sette, teneva un piccola rubrica sul magazine del Corriere della sera che si chiamava Fotofinish. Erano le note sollecitate da una fotografia particolare fra le tantissime che passavano sulla sua scrivania. Di recente un libro presenta una selezione di queste «pillole» come le chiama nell'introduzione Barnaba Ponchielli figlio di Amilcare che insieme alla madre Maria Stiffoni hanno voluto fortemente questo piccolo gioiellino. Giovanna Calvenzi che ha curato la selezione di questi brevi pezzi ha scritto: «Amilcare Ponchielli era speciale. Sognava di fotografia. Prendeva la fotografia a pretesto per raccontare le magnifiche storie che solo lui sapeva inventare. (...) È stato uno dei primi giornalisti italiani a occuparsi seriamente di fotografia: vedeva tutte le mostre, tutti i giornali, era un appassionato collezionista di libri di immagine, voleva conoscere i fotografi e con loro...

  Dicono di noi...

"Tramite il sito di Fotografia & Informazione ho "montato" delle lezioni sul falso in fotografia e sulla fotografia di guerra che hanno davvero contribuito a fare aprire gli occhi ai ragazzi."
Patrizia Pulga
Bologna
"Mi complimento per il vostro lavoro, siete una delle mie migliori fonti sul dibattito attuale riguardante il fotogiornalismo italiano e non."
Giulio Marcone
Roma
"Grazie per il vostro impegno, mi state nutrendo a base di etica, rispetto e intelligenza. Da poco mi dedico al fotoreportage e avervi incontrati mi rende migliore sia come fotografa che come persona. Sto imparando ad usare gli occhi e la mente in modo nuovo: più consapevole nei confronti dell’editoria e più critico verso l’uso delle fotografie nei giornali. L’Osservatorio è eccezionale!"
Chiara Ceolin
Torino
"complimenti per il lavoro che svolgete"
Niccolò Guasti
Siena

"La scorsa settimana ho fatto una libera lezione all'Università sul tema del fotogiornalismo e dei rapporti tra fotografia e stampa. Insomma ho fatto lezione tenendo aperto il vostro sito internet, prendendo a piene mani le vostre riflessioni e le vostre tesi. Grazie per il lavoro che fate."


Denis Curti
Milano

I giornali italiani scontano un grave ritardo sul fronte del fotogiornalismo. Occorre che la cultura di informare per immagini si diffonda e si affermi sempre di più. Giornalisti scriventi, giornalisti fotografi e giornalisti photoeditor hanno un grande bisogno di occasioni di confronto. FotoInfo è senz'altro una buona occasione.


Rino Pucci
Milano

"Un lavoro prezioso, una presenza indispensabile. fotografia & informazione è da tempo un punto di riferimento per i fotografi indipendenti e per chi lavora e ama la fotografia. se non ci fosse bisognerebbe inventarla, visto che c'è, bisogna sostenerla."


Renata Ferri
Milano
"Volevo ringraziarvi di cuore per tutte le informazioni che mi avete fornito e per la disponibilità che mi avete sempre dimostrato. Senza la collaborazione di Fotografia & Informazione mi sarebbe stato molto più difficile realizzare il mio lavoro".
Chiara Caratti
Milano

"Pochi si fermano a riflettere sul senso e sul peso delle fotografie nei giornali. Fotografia & Informazione lo fa con intelligenza e passione."


Giovanni De mauro
Roma

"Avendo attinto in buona parte per la mia bibliografia dai lavori da Voi pubblicati sul sito, ho sentito doveroso mostrarvi il risultato del mio lavoro"


Massimiliano Clausi
Genova


Revocato il premio WPP a Giovanni Troilo

Nella tarda serata di ieri, mercoledì 4 marzo, la dirigenza del World Press Photo ha preso la decisione di revocare il premio assegnato al fotografo italiano Giovanni Troilo per il lavoro sulla città belga di Charleroi dal titolo "La Ville Noir - The Dark Heart of Europe".
Numerose erano state fin dall'inizio le critiche riguardanti alcune peculiarità del lavoro, in cui erano presenti numerose foto "messe in scena" ovvero organizzate e realizzate attraverso la collaborazione attiva di conoscenti, amici e parenti del fotografo.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso, ovvero la violazione...



Le foto di Charleroi e le scelte del WPP


Antefatto: ii WPP premia un lavoro del fotografo Giovanni Troilo, il cui titolo è: 
“the dark Heart of Europe”, e racconta il disfacimento sociale della città di Charleroi, in Belgio.


Il sindaco della città insorge accusando il fotografo di aver dato un distorta versione della realtà:

”… falsified and misleading caption, the travesty of reality, the construction of striking images staged by the photographer are all profoundly dishonest…” cita la rivista Time in un suo articolo.


Il WPP riapre ed esamina il reportage premiato e dopo una analisi decide che i criteri di obiettività sono...



World Press Photo 2014: ecco i vincitori

E' un reporter danese di 36 anni l'autore della foto dell'anno per il World Press Photo: Mad Niessen ha ritratto una giovane coppia gay, durante un lungo servizio dedicato all'omofobia in Russia.

 

Nel sito www.worldpressphoto.org sono pubblicati i risultati del lavoro della giuria (quest'anno presieduta da Michele McNally, direttrice della redazione fotografica del New York Times) del più importante premio di fotogiornalismo internazionale, che ha esaminato quasi centomila immagini per arrivare a premiare le migliori, in 10 diverse sezioni.

 

Tra i 42 fotografi premiati (provenienti da...



Je suis Charlie la manifestazione raccontata da Libé e le Monde

La manifestazione di Parigi dell'11 gennaio scorso è stata un evento unico che ha costretto i media - almeno quelli francesi - a raccontare insieme alla cronaca materiale, cioè le partecipazioni dei redattori di Charlie Hebdo, della folla e dei capi di stato, quei valori che hanno spinto la gente a scendere in piazza in numero mai visto. Quelle che seguono sono le scelte delle fotografie, dei testi, della messa in pagina di Le Monde e Libération, le due testate quotidiane francesi tradizionalmente più attente alla fotografia d’informazione.

Credevo che confrontare i modi di raccontare un...



Rosa Parks aveva 42 anni

Il 1° dicembre 1955 Rosa Parks aveva 42 anni, non settanta o ottanta come sembra invece avere nella foto tratta da pagina 13 del quotidiano Repubblica dell’8 dicembre 2014. E questa confusione di età è un comportamento assai poco corretto, giornalisticamente parlando. Ma lasciate che mi spieghi meglio.

Nell’articolo che l’8 dicembre scorso il giornalista Michele Smargiassi ha dedicato all’incontro a Parma tra i dissidenti del Movimento 5 Stelle sono riportate le due citazioni che il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, ha fatto nel corso della giornata di contestazione nei confronti della...



Archivi fotografici on line: l'esempio de El Pais

El Pais è l’unico giornale europeo ad avere una versione pubblica del proprio archivio fotografico. On line dal 2011, ha una nuova interfaccia, più veloce ed immediata, ed è fruibile da Twitter e Facebook.

Queste le caratteristiche della nuova versione web dell'archivio fotografico: uno slideshow mostra le ultime foto inserite e al di sotto appaiono le sezioni ordinarie e quelle speciali connesse agli eventi principali degli ultimi mesi, a dimostrare la posizione assunta dal quotidiano spagnolo nei confronti della fotografia, che rappresenta uno strumento autonomo di comunicazione.

L’archivio...



Magnum atti di nascita

Fino all'8 febbraio del 2015 a Cremona è possibile scoprire qualche cosa di più, oltre il mito, della storia di Magnum. Sono in mostra  reportage di Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, David "Chim" Seymour e George Rodger. E questi reportage sono significativi perché prodotti dopo la costituzione - il 22 maggio del 1947 - della prima agenzia fotografica cooperativa nella storia. E gli autori sono, come noto, i soci fondatori dell'agenzia, insieme a Wiliam e Rita Vandivert e Maria Eisner.
    La mostra si apre con i "classici" del repertorio di Capa, dalla fotografia del miliziano colpito a...



Dysturb: se il fotogiornalismo non attacca

Questa rivista online che state leggendo, esiste grazie al lavoro volontario. Pare che al giorno d'oggi sia una delle poche maniere per esprimersi liberamente, o meglio per fare informazione senza condizionamenti di alcun genere e quindi attendibile. E sembra anche che questo sia un problema internazionale, non solo italiano, come spesso siamo abituati a lamentare. Il muro di gomma editoriale sui contenuti e sui compensi impedisce uno svolgimento compiuto della professione giornalistica. Come ha detto il fotoreporter francese Pierre Terdjman a Time Lightbox: ogni volta che finisco un servizio...



Il futuro della fotografia a Milano

Da qualche tempo numerose realtà culturali e associative che operano a Milano nel campo della fotografia si stanno organizzando per provare a “unire le forze” e immaginare assieme strategie comune di azione e di iniziativa culturale.
Lo scorso anno, tra gennaio e aprile 2013, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano ha organizzato tre incontri presso la sua sede di Palazzo Reale, invitando le realtà che a vario titolo operano in ambito fotografico nell’area di Milano a presentarsi e a fare delle proposte. E’ stata una buona occasione per queste organizzazioni per “raccontarsi”, per...



L’inutile voce delle vittime

Anche il conflitto israelo-palestinese, come tutti i conflitti moderni, è una guerra dove armi sono anche le immagini, e in modo particolare la fotografia. Ai microfoni di Repubblica, durante un presidio pro-Israele, il parlamentare di Forza Italia Renato Brunetta ha dichiarato di essere dalla parte di Israele, che sarebbe l’unico stato democratico in Medio Oriente. Fin qui una normale presa di posizione, ma di fronte ad un commento riguardo le fotografie di bambini palestinesi morti sotto le bombe israeliane ha risposto:

"Ogni volta che c’è un conflitto israelo-palestinese circolano delle...



Cronaca di un reportage tra Augusta e Pozzallo

Ho passato dieci giorni in Sicilia tra il porto di Augusta e quello di Pozzallo per documentare
il giornaliero arrivo di immigrati sulle coste dalla Libia, dalla Tunisia e, novità sulla quale varrebbe la pena riflettere, anche dal porto di Alessandria, in Egitto.

Avendo esperienza in questo genere di lavori nei quali bisogna avere rapporti e permessi da un mezza dozzina di autorità (dalle Prefetture alla Questura, dalla autorità portuali alla Marina) mi ero preparato per tempo ed avevo inviato tramite la mia agenzia tutte le richieste del caso. Ciononostante... una volta arrivato sul posto...



La funzione autore nella fotografia

Questione nota a chi si occupa di fotografia in Italia, è il riconoscimento dei crediti riguardo le immagini presenti sui periodici: crediti nei nostri giornali negati, o tutt’al più limitati al nome dell’agenzia che fornisce le immagini alla redazione.

Polemica arcinota e varie volte  affrontata  su questo sito.

Mentre i fotografi chiedono di firmare i propri scatti, i critici più sensibili ne difendono le posizioni facendo riferimento ad una dignità professionale altrimenti negata. Tuttavia, per quanto le ragioni in gioco siano legittime, la querelle mi pare finisca con l’occultare la...



La tirannia del click

Canonizzazione, fotoracconto dalla piazza di Concita De Gregorio
I volti di grandi e bambini e tutti i piccoli dettagli che colorano piazza San Pietro il giorno della canonizzazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII. Il fotoracconto di Concita De Gregorio 

Questi il titolo e il sottotitolo del fotoracconto apparso il 27 aprile 2014 sulle pagine di Repubblica.it realizzato dalla nota giornalista Concita De Gregorio (ex direttore de l'Unità, attualmente editorialista de la Repubblica, conduttrice di una trasmissione televisiva): ritratti e dettagli di persone che hanno affollato Piazza San...



Finding Vivian Maier

Prendete un po’ di Henri Cartier-Bresson, Robert Frank, William Klein, Lisette Model, Weegee, Bruce Gilden, ma anche Diane Arbus e forse un’altra mezza dozzina di geniali fotografi ed eccovi servito il più che copioso lavoro di Vivian Maier.

Strano personaggio davvero, bambinaia e donna di casa, riservata fino a toccare punte patologiche, vive tra New York e Chicago per più di quarant’anni ed in quasi mezzo secolo non fa altro che fotografare. La sua passione produce qualcosa come 100.000 negativi, oltre a diapositive e svariati km di film in 8 e16 mm che tornano alla luce per un caso,...



In memoria di Anja Niedringhaus, fotogiornalista

“Anja Niedringhaus è stata una delle fotogiornaliste di maggiore talento, coraggio ed esperienza della sua generazione. Sapeva raccontare il mondo attraverso le immagini in maniera straordinariamente efficace, grazie al suo sguardo acuto e alla sincera empatia che provava per i soggetti che fotografava. Il suo entusiasmo e il suo buonumore erano contagiosi, anche nelle situazioni più difficili. Si offriva sempre volontaria per gli incarichi più impegnativi e li portava tenacemente a termine, senza eccezione. Credeva fino in fondo nell’importanza di essere testimone diretta degli eventi.”

 

...



Fotogiornalismo: un problema epistemologico

Stando al termine è tutto molto semplice: il fotogiornalismo non è altro che una forma di giornalismo ottenuta mediante l’utilizzo di fotografie. Nel linguaggio comune (a dire il vero piuttosto grossolano), il giornalista e il fotogiornalista, qualora producano lavori particolarmente approfonditi, vengono designati entrambi come reporter: l’uno scrive con la penna, l’altro, come dice la photoeditor Chiara Corio, con la luce.

Tuttavia le cose non stanno proprio così, per lo meno se si vuol far bene il proprio mestiere. Scrive Kapuściński (1):

Un giornalista è sempre uno storico. Il suo...



Matignon

Potrei essere in dubbio se definire "Matignon - regards croisés" uno slide-show o un web-documentario o una long form storytelling, ma è certo che si tratta di un lavoro di educazione civica. Uno strumento multimediale per il cittadino francese che vuole saperne di più su strutture, organigrammi, personale e rituali del governo. Il tutto grazie ad un uso massiccio della fotografia. Matignon è il nome del palazzo parigino dove opera il Primo Ministro francese. Luogo nevralgico di decisioni politiche, di legislazione, di visite internazionali e di riunioni istituzionali. Spesso messo in secondo...



Sulla dimensione estetica nel fotogiornalismo

Torino è una città che negli ultimi anni si è riscoperta come parte di un polo culturale di grande portata, e visto il crescente interesse che ruota attorno all’arte e più in particolare alla fotografia, perché non ospitare la prima (di fatto non lo è) biennale della fotografia italiana? Prevista in un primo momento nel 2014, tra polemiche, difficoltà logistiche e amministrative, l’evento è slittato al 2015 (lo stato dell’opera lo si trova sul sito ad essa legato). Nel suo primo intervento, il curatore (Vittorio Sgarbi) non sembra nutrire grande interesse per l’attualità, tanto che scrive:

...



Slow what?

Il mondo non si ferma in attesa che tu decida di rappresentarlo, a meno che tu non scelga di raccontare quel che è immobile, ma quel che è immobile forse non ha bisogno della fotografia  per essere raccontato, perché questo strumento narrativo ha come potente ed innata peculiarità quello di, come la vulgata narra, fissare un istante, il che ha molto a che vedere con il tempo e la mutabilità dell’essere.
Se questa condizione cade o non è fondamentale ai fini del discorso ecco qui che essa è inutile. A meno che non si abbia l’innato dono, e pochi lo hanno, di dar vita e poesia agli oggetti...